Giano Riserva
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Giano Riserva

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Tecniche di fermentazione:

la fermentazione inizia in modo naturale, intenso rimontaggio iniziale. Macerazione di media lunghezza sulle bucce, senza controllo della temperatura. La fermentazione malolattica si conclude immediatamente dopo il prelievo.

Invecchiamento:

30 mesi in botti di rovere.

Affinamento:

6 mesi in bottiglia.

Alcohol: 

15%

Colore:

Rosso granato brillante con nuance tendenti al color mattone.

Aroma:

austera e avvolgente

Sapori:

frutta rossa matura e spezie. Una nota leggermente vanigliata sul finale.

Composizione terreno:

pietroso con presenza di galestro.

Uve impiegate: 

Sangiovese;

Sistema di allevamento: 

Guyot e alberello

Densità di impianto: 

4000 ceppi/ettaro.

Resa per ettaro:

50 quintali uva.

Raccolta:

Settembre – Ottobre.

Fermentazione:

fermentazione naturale, grazie all’ausilio dei soli lieviti indigeni.

Abbinamenti

Aperitivo;

Affettati e salumi;

Pasta con ragù di carne;

Risotto ai funghi;

Carne di vitello;

Carne di maiale;

Cacciagione;

Salumi cotti;

Formaggi a pasta dura;

Il Giano Riserva 2015 è il vino di punta della famiglia Fabiani e viene prodotto solo nella annate migliori; questo la dice lunga sull’attenzione che viene riposta nella scelta e nella selezione delle uve. Per questo vino vengono quindi utilizzati i migliori grappoli di Sangiovese, Canaiolo e Cabernet Franc. Una scelta particolare, caratterizzata dalle prime due uve autoctone e dalla terza di origine francese: questo blend viene definito Supertuscan ed è l’origine di vini straordinari, famosi in tutto il mondo. 

Com’è nello stile della famiglia Fabiani, la lavorazione è completamente artigianale e naturale: la  fermentazione è spontanea, grazie all’ausilio dei soli lieviti indigeni. E anche la fermentazione malolattica viene svolta senza il controllo della temperatura. A seguire abbiamo un lungo affinamento in botti di legno: questo elemento è estremamente importante per dare rotondità e soprattutto equilibrio ad un vino strutturato e con un’importante gradazione alcolica. La produzione è minima, ovvero 1300 bottiglie appena.

Gli abbinamenti gastronomici sono certamente legati alla tradizione culinaria toscana, ai piatti di carne importanti e la selvaggina è senz’altro la proposta più convincente, anche se un vino del genere non disdegna affatto di essere abbinato ad un formaggio locale, ben stagionato, come ad esempio, il pecorino toscano.   

NOTE DI DEGUSTAZIONE

COLORE

Rosso granato brillante con nuance tendenti al color mattone. 

PROFUMO

Ricco, certamente complesso, austero, con sentori di frutta rossa matura e spezie. Una gradevole nota leggermente vanigliata sul finale.

GUSTO

In bocca ha un ingresso ampio, una gradevole sensazione tannica e una complessità rustica tipica del sangiovese di razza. Il sorso è equilibrato, pieno e ricco, con un finale lungo e pulito. E’ un vino importante e strutturato, con note di freschezza e sapidità che attenuano la vena alcolica, rendendolo dinamico e molto gradevole alla beva, nonostante la struttura e l’intensità che lo contraddistinguono.